Stai per aprire la tua attività ? Prova il modello “Pro.Di.Ma”

Esistono diversi “modelli, pattern o framework” (più o meno noti) da seguire, per avviare al meglio la propria attività, sia essa di produzione di beni o di servizi. Ho pensato di proporne uno pure io, dopo una situazione vissuta di recente. 😉
Il modello, che chiamo, “Pro.Di.Ma” – adatto per le micro e piccole imprese, non prevede complicati algoritmi o interpolazioni e non è nemmeno frutto di chissà quali elaborazioni analitiche.

Richiama alla mente l’importanza delle basi di un triangolo, che punta in alto. Nella sua estrema semplicità, si basa su un ragionamento di “buon senso” utile all’imprenditore che si accinge ad aprire una sua attività. Tale modello prende in considerazione i 3 pilastri fondamentali:
a) la “produzione” b) la distribuzione commerciale c) il marketing/promozione.

Al netto di studi di settore, piani di fattibilità, pre-analisi di mercato e di qualificati business plan, nel mondo delle micro e piccole imprese c’è ancora la tendenza ad aprire nuove attività, basandosi unicamente sulle competenze ed esperienze produttivo-tecniche acquisite, negli anni, in quel settore.

…”Conosco la parte tecnico-produttiva di questo settore da ormai diversi anni, conosco i fornitori, conosco le materiale prime e le sue lavorazioni, per cui lancio la mia azienda“…

La tentazione in questi casi è di dedicare massima attenzione e le maggiori risorse, allo “sviluppo del prodotto” (anche eccellente da un punto di vista innovativo), relegando invece ad un secondo momento e riducendo al minimo le risorse per:

  • progettare la “distribuzione commerciale” (quali canali ? quale sistema di offerta ?);
  • definire e predisporre la strategia marketing e promozionale (quale audience, quale buyer persona, quali valori, posizionamento, quali strumenti,…).

Il grosso rischio di un approccio di questo genere è quello di non riuscire a far decollare l’azienda, perchè l’attenzione dedicata ai 3 asset principali, è fortemente sbilanciata !
L’attenzione, sino nei minimi dettagli, che si riserva alle fase produttiva, deve (già da subito) essere riservata anche a:

  • creare una chiara ed univoca indentità aziendale;
  • definire il target che si intende approcciare (buyer persona);
  • quale posizionamento e valori condividere (non solo la mission ma anche il perchè di quel prodotto);
  • quali strumenti e canali attività per la promozione e su quali contenuti inbound agire;
  • quali canali distributivi attivare e con quali proposte commerciale d’entrata;

La pur eccellente qualità di un prodotto, ahi noi, non è più sufficiente per distinguersi, per farsi strada e crearsi un mercato. Ha la necessità di farsi conoscere, farsi trovare, farsi desiderare e farsi acquistare !
A queste domande non si può rispondere “dopo”, giocando al risparmio, perchè altrimenti il “dopo” non arriverà mai.

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