Corri ai ripari. Crea e condividi contenuti utili.

Prendendo in prestito una tipica frase udita da tutti noi, durante le ore di lezione, quando eravamo ancora sui banchi di scuola: “oggi parleremo di … content marketing (creazione e condivisione di contenuti).
Si lo,… starai pensando, no cavolo un altro ennesimo post sul content marketing. Perchè dovrei leggere pure questo ? Cos’avrà da dirmi di nuovo, rispetto agli altri ?

In realtà questo post (almeno nelle intenzioni), non vuole tanto spiegare e analizzare cosa sia il content marketing e la content creation, vuole più che altro porre l’accento su alcune verità ormai già in atto o imminenti e lasciare a te la riflessione e la decisione sul da farsi, per la tua azienda.
Capire insomma se, dopo queste verità (poco) “nascoste”, sia il caso di correre ai ripari e in quali modi.

  • customer experience vs prezzo
  • nuovo algoritmo di Facebook
  • fidelizzazione/customer retention vs lead acquisition
  • nuova regolamentazione della privacy

Cos’hanno in comune questi aspetti, in apparenza diversi tra loro ? Analizziamoli brevemente.

Customer Experienze vs Prezzo
Avremo certamente letto o sentito da qualche parte che il cliente, non acquista il nostro prodotto (o servizio), ma acquista il risultato, il beneficio (o la soluzione di un problema) che raggiunge tramite il suo utilizzo. Se non sapevi questa cosa, ora ne sei consapevole. E’ così !

Noi certamente, com’è giusto che sia, cercheremo di avere un prodotto (o servizio) sempre più performante, un “package” da wow effect e questo ci aiuterà (insieme ad altri elementi) a farci scegliere rispetto ai competitors, ma il cliente acquista per risolvere un SUO problema, una SUA necessità, non perchè il nostro prodotto è figo e bello !!!

Il Beneficio
Facciamo un piccolo passo in avanti. Il “beneficio” che ne ricava il nostro cliente, non è limitato al momento in cui utilizza il nostro prodotto, ma riguarda anche la fase prima dell’acquisto (nel momento in cui cerca informazioni per valutare prodotto, servizi, reputazione) e la fase post acquisto (in cui verifica se le sue aspettative di prodotto e/o servizio, sono state soddisfatte o meno e decide liberamente di condidivere con il mondo la sua esperienza).
Si parla in questi casi di “esperienza” vissuta dal cliente, o customer experience.

Cosa c’entra allora la customer experience con il prezzo e il content marketing  ?

La variabile prezzo, essendo più immediata nei suoi risultati e dunque “facile” da gestire e modificare a livello commerciale, ha sempre goduto della massima attenzione e priorità in azienda, a discapito della “customer experience” che, per dare i suoi frutti, richiede invece tempi medio-lunghi.
Per cui, ammesso fosse ritenuta utile, veniva comunque e sempre procrastinata a momenti futuri.
Infatti, nel mondo social (es. Facebook), è molto più facile vedere post che sponsorizzano una promozione rispetto a post che cercano … dialogo e interazione ! (del resto, il primo mira a vendere adesso, rispetto al secondo che crea relazioni durature e vende alla lunga).

Ora però siamo alla resa dei conti. La saturazione dell’offerta ha portato ad un progressivo taglio dei prezzi che ha, inevitalmente, eroso preziosi margini per l’azienda. (chi fa un centesimo in meno rispetto al nostro prodotto, il cliente lo trova sempre).
Inoltre, ormai da tempo, sono gli stessi clienti che chiedono a gran voce “un’esperienza d’acquisto” lungo tutto il suo percorso (customer journey), davvero gratificante !

Quindi che fare ?
a) Iniziare a curare il potenziale cliente già nella fase pre-acquisto in cui cerca informazioni per poi decidere;
b) iniziare a curare il mio cliente anche dopo l’acquisto (fidelizzazione o customer retention). Il fatto che abbia acquistato una volta, non significa che sia un cliente acquisito (se ha acquistato un nostro prodotto/servizio per convenienza, può essere che il giorno dopo trovi la convenienza altrove e ciao cliente …).

 Come lo faccio ?
Attraverso il content marketing, ossia creare e condividere contenuti coinvolgenti, che facciano anche leva sulle emozioni, che in alcuni casi sorprendano. Ad ogni modo contenuti utili a lui, non alla nostra azienda (ossia contenuti che parlano delle sue esigenze/bisogni e non di quanto sono fighi e belli i miei prodotti).

La condivisione servirà, prima dell’acquisto, per farsi conoscere ed educarlo (lungo il suo processo d’acquisto) a scegliere noi e dopo l’acquisto a rassicurarlo sulla sua scelta, così da continuare a scegliere noi (e parlare bene di noi).

Nel prossimo post vedremo il secondo punto: il nuovo algoritmo di Facebook !

 

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