Il futuro digitale nelle (micro)aziende BtoB

Quando si parla di BtoB, ossia il business di aziende rivolto ad altre aziende, sembra sia un termine solo di pertinenza di aziende con certe dimensioni e/o con prodotti semilavorati. In realtà anche nelle micro e piccole imprese e con prodotti di consumo, esiste il BtoB.

Un birrificio artigianale che vende i suoi prodotti ai locali e ristoranti, un’azienda vitivinicola che vende alle enoteche, un produttore di biancheria che si propone agli hotel, un caseificio che vende ai negozi alimentari o alla GDO, un produttore di imballaggi che vende alle aziende di produzione, …. Questo vuol dire che, parlando di web marketing, non esiste solo quello rivolto al “consumatore finale”, ma anche quello a favore del “cliente/azienda”.

evoluzione digitale PMIQUALE FUTURO ?
Il digitale nelle micro e piccole imprese avrà un peso sempre più rilevante (recenti statistiche ne confermano sempre più l’importanza), perchè è attraverso questa evoluzione/maturazione che le stesse avranno l‘opportunità di emergere dall’anonimato, uscendo dai loro confini locali in cui hanno sempre operato.

POSIZIONAMENTO + STRATEGIA
Avere un posizionamento forte (ossia una caratteristica che renda unica l’azienda e la differenzi dalla concorrenza diretta) è la prima cosa da farsi (grazie ad un’accurata analisi ). Il passo successivo è quello di pianificare un’adeguata strategia di (web)marketing, “costruita” non sul “consumatore finale” ma sul cliente/buyer, che rivende/utilizza i nostri prodotti.

In altre parole se come micro e piccola azienda voglio fare anche BtoB, rivolgendomi ad una determinata categoria di “clienti” (che acquistino con regolarità e con certi numeri), non posso limitarmi on line a dire che “vendo anche a loro” e sperare pure di vendere.
Devo fare in modo che la mia strategia sul web, almeno in parte, si basi su contenuti (non solo proposte commerciali !!) perfettamente in linea con le loro esigenze. Devono insomma essere contenuti utili,  “tagliati” per loro e che li educhino a scegliere noi nel momento in cui decideranno di acquistare !

Per far ciò devo intercettare il mio target e capire, partendo ad esempio da un’analisi fatta sugli attuali clienti, qual’è il profilo della buyer persona, cosa cercano, come arrivano ai miei prodotti on line, quali problemi vogliono risolvere.

Si esatto ! Sembrano proprio le domande utilizzate anche nel caso di “clienti finali/consumatori”, infatti sono le stesse,
solo che in questo caso le risposte sono “costruite” sui rivenditori/utilizzatori.

Ricordiamoci poi che l’evoluzione digitale non riguarda solo il “marketing” ma, ovviamente, coinvolge anche: I Sistemi di CRM (per la gestione dei clienti), la lead generation (ossia attività di raccolta prospect da educare e portare all’acquisto), la Relazione con il cliente finale, e l’attività di disintermediazione (nel caso del settore turistico).

Perciò influenza ogni reparto azienda: il brand, le promozioni, il reparto vendite, il reparto assistenza e amministrazione, logistica ecc.. Ecco perchè è saggio “curare il proprio giardino” in virtù del target obiettivo.

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