Micro impresa: sei steps per crescere (1/2).

una "bussola" per orientare la micro impresa
una “bussola” per orientare la micro impresa

Le aziende e sempre più anche le micro imprese, negli ultimi anni stanno comprendendo che proporre esclusivamente prodotti (e servizi) di ” buona qualità”, purtroppo, non è più sufficiente a tutelare le proprie quote di mercato e garantirsi, come in passato, fatturati stabili o crescenti.
Il calo della domanda finale (dovuto ad una ridefinizione delle priorità e dei bisogni da soddisfare), unito ad una saturazione dell’offerta e moltiplicarsi dei canali di vendita, ha sottolineato alle micro aziende come sia doveroso, usare una “bussola” e aggiornare l’approccio al mercato, per rafforzare il proprio posizionamento.

Le micro imprese si son dunque trovate (e in parte lo sono ancora) davanti ad un bivio:

  • continuare ad operare nella “comodità/sicurezza” di un modus operandi ormai ben noto, perchè svolto per diversi anni generando “frutti”, ma constatando ora che le difficoltà e i costi aumentano, mentre i profitti si riducono.
  • oppure decidere di adeguarsi alle nuove esigenze e ai cambiamenti in atto, che impongono però una rivalutazione di quanto fatto sinora (nuovi format e stili promozionali, la ridefinizione dell’immagine e dei valori trasmessi, la trasparenza del proprio operato e un nuovo modo di dialogare). Scelte che inevitabilmente richiedono analisi e innovazioni.

A prescindere dalle dimensioni e fatturati, vi son micro imprese che per loro attitudine han da sempre considerato e gestito il proprio posizionamento sul mercato, come un aspetto fondamentale da seguire e proteggere giorno dopo giorno, consapevoli che questa azione, anche se non tipicamente “commerciale”, avrebbe protetto la sua esistenza e rafforzato nel tempo gli esiti commerciali.
Micro aziende che non solo godono di una certa visibilità, ma che han rafforzato decisamente la loro immagine e quindi quota di mercato.

Cambiare, in particolare quando un certo stile ha funzionato per molti anni, risulta sicuramente difficile ed è più che comprensibile. Per maturare tale necessità, il primo passo è essere consapevoli di quanto segue:

Il cliente finale è sensibilmente cambiato nei gusti, nelle priorità, ma anche nel processo di scelta e di partecipazione.  E’ un cliente informato, che ha molte fonti da cui reperire le notizie. Predilige consultare, più volte, le recensioni e le esperienze vissute da altri prima di acquistare. Successivamente racconta la sua esperienza perchè in questo modo sa di essere utile a migliaia di persone. Non è più passivo, ma è attivo, vuole essere coinvolto. Vede davanti a se molte opportunità di scelta e decide di dare la sua preferenza alla micro azienda che non vuole solo vendere, non cerca solo l’affare, ma vuole costruire altro, insieme a lui.

Una “visione” sicuramente vincente e che nel prossimo futuro, se non già ora, sarà sempre più determinante. Cosa ne pensi ?

Nel prossimo post vediamo questi sei passi.

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